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Da Beirut un nuovo endorsement per “Agrigento 2020”

Dalla High School di Beirut arriva un nuovo endorsement, scritto da Fakhre el Dine, a sostegno della candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020. Ecco il testo:
“Era la nostra prima esperienza autentica, il nostro primo contatto con un altro paese straniero. Ma non è un qualsiasi paese straniero! Da anni impariamo la sua lingua e da anni aspettiamo l’opportunità di un contatto diretto con il suo popolo, la sua cultura e le sue tradizioni.  Potete immaginare quello che abbiamo provato? Potete immaginare i nostri sentimenti l’ora dell’annuncio che la nostra sceneggiatura ispirata al romanzo “La Patente” di Pirandello è stata classificata al terzo posto mondiale tra 84 scuole partecipanti e che noi siamo state invitate a rappresentarla a Agrigento?
Sì,  Agrigento… Sì, giusto, avete sentito bene ! Si trova a sud est della Sicilia ! Cosa sappiamo di questa città? Oltre che la terra natia del gran scrittore e drammaturgo Pirandello niente, a dire il vero ! Quindi la curiosità per esplorare questa città cresce… le ricerche circa la sua storia e il suo patrimonio iniziano e una cosa che ci ha colpito molto che uno degli antichi nomi della città, Girgenti, deriva dall’arabo Kerkent. Quindi le radici comuni ci sono e questo fatto ci ha reso più contenti e più motivate a scoprirla! La matrice comune esiste! Che gioia!Finalmente arriva il momento di soddisfare questa curiosità:Eravamo nel taxi, la nostra destinazione era Agrigento. Eravamo cinque, cinque studentesse libanesi dal liceo Statale femminile Fakhr el Dine insieme alla nostra professoressa della lingua italiana. Da lontano, potevamo contemplarla …. Stavamo quasi perdendo la cognizione del tempo. Davvero che bella città! Che bei monumenti !! Che bella archittetura! Agrigento ha il potenziale di una città tutto da scoprire.  L’ incontro con il popolo agrigentino decolla ! Che buone persone! Erano molto accoglienti e gentili! C’era una gran stima per noi! Rispettavano le nostre abitudini, la nostra cultura e la nostra appartenenza! Tenevano cura di ogni dettaglio. A dire il vero avevamo paura di fare uno shock culturale invece no al contrario la loro ospitalità ci ha fatto credere che fossimo davvero nel nostro paese natale!

Abbiamo anche avuto l’occasione di fare amicizie con altri studenti sia italiani sia stranieri che provengono da tutto il mondo e di visitare la famosa valle dei Templi, il teatro di Pirandello e fare un giro nei quartieri antichi della città. E come abbiamo capito che c’é una grande eredità del mondo arabo (827 d.c) e che ci sono molti termini in uso ancora oggi, come: Baggianu (Bahgian): pieno di sé; Limuni (limun) limone; Cannila (Khandil) candela. Inoltre gli Arabi portavano ad Agrigento miglioramenti in diversi campi per esempio l’agricoltura veniva favorita dalle opere di irrigazione: pozzi, ruote di pompaggio… . Per giunta le tracce della presenza della cultura araba si possono trovare ancora oggi ad esempio in un quartiere della città che viene denominato il Rabato (da Rabad).

Infine nessuno di noi qui da Desirée, Aya , Sabine, Sara, Nour e Rayane ha dimenticato la vostra bella ospitalità e cordialità. Grazie! E secondo noi Agrigento è la città leader non solo della Sicilia ma anche di tutta l’Italia e merita senz’altro che sia nominata la città della cultura 2020. Speriamo che questo solido ponte che si è creato tra di noi sia inalterabile e che sia esteso e consolidato di più!”

4 dicembre 2017