IL
SINDACO ZAMBUTO TORNA AD ESPRIMERSI SUI COSTI DELLE BOLLETTE DELL’ACQUA
In ordine alla drammatica e
perdurante crisi idrica che continua a colpire la Città, il sindaco Marco
Zambuto dichiara:
"Per le politiche miopi del passato, gli agrigentini sono ancora costretti
a subire non solo la sete, ma anche a pagare a caro prezzo l’acqua che non
hanno.
Attiverò ogni meccanismo previsto dalla legge perché ogni abuso possa essere
eliminato.
Voglio intanto ricordare che l’anno scorso, appena insediatomi, ho condotto
con successo una forte battaglia presso la Regione siciliana per eliminare lo
sconcio di scaricare sugli agrigentini tutti gli eccessivi costi della
dissalazione e le spese del relativo sollevamento.
Grazie a quella dura battaglia gli agrigentini pagano oggi l’acqua circa 60
centesimi al metro cubo, come tutti gli utenti siciliani, rispetto agli oltre un
euro e trenta centesimi che si pagavano prima per far fronte al relativo costo.
Sto continuando a condurre la battaglia decisiva per risolvere alla radice, ed
in modo definitivo, il problema idrico della città.
Da oltre trent’anni Agrigento soffre la sete e la città, specie nei mesi
estivi, piomba in una condizione di degrado e di inciviltà che non possono più
essere tollerati.
Lo Stato e la Regione debbono aiutarci. Debbono dare ad Agrigento ciò che le
spetta: l’acqua deve arrivare nelle nostre case ogni giorno.
Sono certo che avrò al mio fianco il ministro Alfano, gli assessori regionali
Cimino, Di Mauro e Gentile, e tutti i senatori ed i deputati della provincia
agrigentina.
9 ottobre 2008