Il Sindaco di Agrigento scrive al Commissario dell’Ato idrico

logo Comune di AgrigentoMarco Zambuto ha trasmesso due note con le quali richiede informazioni urgenti al Commissario straordinario-liquidatore dell’ATO idrico, e per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, al Dirigente generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti ed al Procuratore della Repubblica di Agrigento, relativamente alle problematiche del servizio idrico in città ed al funzionamento della rete fognaria.

In particolare Marco Zambuto chiede di essere messo immediatamente a conoscenza di quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria siano stati eseguiti nelle reti fognarie comunali, nella centralina di pompaggio e rinvio a mare dei liquami, nelle centraline di sollevamento e negli impianti di depurazione, così per come compete al gestore privato del servizio idrico integrato.

Ed ancora il Sindaco di Agrigento chiede all’ATO idrico di conoscere, con la massima urgenza, tempi e modalità anche degli interventi di manutenzione dello scarico a mare contemplati dall’impegno assunto formalmente dallo stesso gestore privato del servizio idrico integrato con la sottoscrizione della lettera d’intenti del 02/10/2008, nonché di sapere se tali interventi abbiano previsto anche il trattamento secondario o equivalente delle acque fognarie prima della loro immissione nelle condotte marine, come previsto dalle leggi vigenti, e se tali opere siano state collaudate.

10 settembre 2013



Il Sindaco di Agrigento scrive al Commissario dell’Ato idrico

logo Comune di AgrigentoMarco Zambuto chiede al Commissario Infurnari di non perdere tempo e di sciogliere la convenzione con “Girgenti acque” per gravissime insanabili inadempienze contrattuali anche per le irregolarità accertate dalla magistratura agrigentina.
Questo comunque il testo della lettera inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione, all’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, al Dirigente generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti ed alla Procura della Repubblica di Agrigento:

“Sig. Commissario, da anni chiediamo senza fortuna all’Ato idrico e alla Regione verifiche stringenti per costringere il gestore privato “Girgenti acque” al rispetto delle norme contrattuali ed all’attuazione di tutte le iniziative necessarie per risolvere il grave problema dell’inquinamento del mare di San Leone che presenta ancora oggi pericoli per la salute dei cittadini. 
Tanto abbiamo chiesto sin dal luglio del 2008 sino alla recente proposta di sostituzione del commissario D’Orsi.
La Sua nomina pertanto ci è parsa un buon segnale di discontinuità nei confronti di un Ato idrico palesemente e costantemente appiattito sul gestore privato.
Però la richiesta documentazione che ci viene sollecitata a supporto del nostro invito a sostituire l’attuale gestore privato del servizio idrico integrato per questo Comune a causa delle palesi violazioni delle norme contrattuali ex art. 36 della convenzione ci sorprende non poco e ci pare obiettivamente un mezzo per guadagnare tempo.
Come è possibile infatti che Lei e tutta la struttura operativa sconoscano che la magistratura, con suoi drastici provvedimenti, non solo ha messo sotto sequestro i “pennelli a mare” ma sta indagando il geom. Giuseppe Giuffrida, in quanto amministratore delegato e dirigente della “Girgenti acque” per gravi reati ambientali, sancendo il giudice che il “fumus commissi delicti” è supportato non solo da una serie di accertamenti ed indagini ma anche dalla relazione-memoria sottoscritta dall’indagato Giuffrida il 19/01/ 2012  in cui è piena ammissione delle disfunzioni operative della società di gestione?
Ciò ci pare obiettivamente impossibile e pertanto ci saremmo aspettati che come Suo primo atto, senza attendere alcuna nostra richiesta, portasse nel settore una ventata d’aria pulita anche per dare certezza ai cittadini che le autorità preposte operano per tutelare la loro salute.
Allego comunque copia dell’atto stragiudiziale di diffida e di messa in mora, in corso di notifica, ed i relativi atti della magistratura agrigentina.
Ci pare infine indispensabile ribadire che sull’argomento “salute dei cittadini” non si può cedere a nessun compromesso, rinvio o temporeggiamento, né tanto meno ci si può muovere con logiche politiche e partitiche: “Girgenti acque” deve cessare immediatamente dal servizio per le gravissime insanabili inadempienze contrattuali.
Per parte nostra difenderemo la salute degli agrigentini in tutte le sedi e con tutte i mezzi che la legge ci mette a disposizione.”

7 agosto 2013