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Oltre 10 mila persone in festa ieri sera in piazza Stazione

E’ stata la festa della città ”aspettando il 2020”, data in cui si celebrano i 2600 anni di storia dalla sua fondazione e Agrigento, in virtù della sua entrata nella short-list delle dieci località finaliste, potrebbe fregiarsi anche del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. Il logo ufficiale, creato dalla grafica Francesca Baldazzi, selezionato dalla Commissione del “Concorso d’idee per il logo di Agrigento 2020 – 2600 Anni di Storia” indetto da Comune di Agrigento, Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi e da Federalberghi Agrigento, è stato presentato ufficialmente, al sindaco Lillo Firetto e alla città, nel pomeriggio di ieri presso l’ex Collegio del Padri Filippini in apertura degli eventi della giornata organizzati dal Comune e dalla Pro loco. Subito dopo è partita la “festa”, con l’animazione in via Atenea dei gruppi di tradizioni popolari, per la regia di Marco Savatteri. I “Tammura di Girgenti” di Biagio Licata,  al rullo dei tamburi hanno aperto il corteo. A seguire i gruppi folcloristici “Gergent”, “Kerkent”, “Fiori del mandorlo” , val d’Akragas e “La casa del musical”  con i giovani artisti che hanno eseguito performance di tip tap e canto. Poi in piazza Stazione oltre diecimila persone hanno assistito, tra endorsement ed esibizioni musicali di vari artisti, alla grande kermesse musicale, con concerto finale dei Nomadi;  una kermesse presentata da Barbara Capucci e Marco Savatteri. Ad aprire è stata una delle beniamine di Agrigento, Loredana Errore, la “ragazza occhi cielo”, a seguire i sono esibiti: “Quartet Folk”, “Dioscuri”, Tom Sinatra, Nenè Sciortino, “I Cammurria”, la sand artist Stefania Bruno. Intervento in video di Daniele Magro e poi Riccardo Gaz, Silvio Schembri de “Le Iene”, Lello Analfino e in fine lo storico gruppo dei Nomadi. Tra i vari testimonial  saliti sul palco, il presidente della Fondazione Teatro Pirandello, Gaetano Aronica che ha letto alcuni endorsement di grandi artisti del teatro italiano che si sono spesi per Agrigento, Roberto Vanadia che ha parlato delle sue sculture patrimonio Unesco, Asia Abbate, campionessa di ginnastica artistica della nazionale italiana par olimpica e Marco Catalano. E’ stata una serata emozionante e gioiosa curata dai service audio luci di Cristian Vassallo e Riccardo Liotta. A sorpresa è stata fatta salire sul palco anche una spettatrice, Marcella, una ragazza di Napoli presa tra il pubblico che ha voluto anche lei testimoniare il suo entusiasmo per Agrigento Capitale. In chiusura lo straordinario concerto dei Nomadi e alla fine è arrivato sul palco il sindaco Lillo Firetto che ha scherzato con Cico Falzone, storico chitarrista della band,  sulle sue origini agrigentine anche se abitante a Parla (altra città in concorrenza con Agrigento per il titolo di Capitale della Cultura). Il primo cittadino ha ringraziato quanti sono spesi gratuitamente per il successo dell’evento. Nelle prossime ore Firetto sarà a Roma al Ministero dei Beni Culturali per l’audizione davanti alla Commissione che dovrà decidere la città Capitale. Le aspettative sono tante quanto l’entusiasmo e l’orgoglio che accompagna questa competizione.

4 febbraio 2018