Lettera del Sindaco ai partiti politici ed ai gruppi consiliari della citta’

logo Comune di AgrigentoSi riporta di seguito il testo della lettera che oggi il sindaco di Agrigento ha inviato ai responsabili dei gruppi consiliari PDL, PDL Sicilia, UDC, PD, AN, MPA, IDV, PRI ed ai loro partiti di riferimento: “Cari amici, a conclusione del nostro fruttuoso lavoro di confronto teso a delineare l’amministrazione comunale delle responsabilità e delle realizzazioni per la Città, sento il dovere di fare con voi il punto conclusivo della situazione.
Intanto esprimo un grazie sentito e sincero per la corale volontà che avete unanimemente espresso nel voler partecipare al governo della Città per rafforzare il programma elettorale approvato nel maggio 2007 dagli agrigentini.
La vostra positiva risposta al mio appello pubblico, avanzato nella sede propria del Consiglio comunale durante la seduta del 30 marzo scorso, premia tutti i sacrifici che ho profuso in questa prima parte del mandato amministrativo volto a dare forza e slancio ad un’azione di risanamento del bilancio comunale, di eliminazione delle spese superflue e clientelari e di riaffermazione dell’assoluta moralità nella gestione pubblica con l’osservanza scrupolosa delle regole della trasparenza e della legalità negli atti della pubblica amministrazione.
In definitiva, non certo da solo, ma con la piena e fattiva collaborazione del Consiglio comunale, tenendo costantemente la Città al riparo e sopra la logica clientelare dei vecchi partiti, si sono poste le basi per risollevare Agrigento, che abbiamo trovato in stato di abbandono, carica di debiti e priva di un’efficiente rete di servizi essenziali. Senza dire che la triste esperienza degli ATO (idrico e rifiuti) ha contribuito non poco ad accentuare lo sperpero del pubblico denaro.
Oggi, per le mutate condizioni politiche e l’esaltazione dei legittimi interessi delle popolazioni amministrate, occorre guardare al futuro, allargare la base del consenso, chiedere una più ampia collaborazione per costruire una città più a misura d’uomo e più consona e gradita alla gioventù agrigentina.
Si tratta di riprendere, per darne la dovuta concretezza, le richieste avanzate a Roma e a Palermo sin dal mio insediamento. Prima al Governo Prodi e poi a quello Berlusconi a proposito di un approfondimento dei temi legati alla costruzione del rigassificatore, dell’emanazione di una legge per Agrigento, dell’inserimento di provvidenze nelle annuali leggi finanziarie. E così all’esecutivo regionale di Cuffaro e, quindi, di Lombardo, per il rifinanziamento della legge sul centro storico e per altri radicali interventi a sostegno dell’economia locale.
Nell’attuale situazione la Città, anche per gli errori della sua classe dirigente, senza interventi pubblici significativi da oltre vent’anni, ha bisogno di tutto:
    nel 1975 non ha utilizzato lo stanziamento statale di quattro miliardi e settecento milioni per la costruzione dell’aeroporto (per fortuna attuale cavallo di battaglia del Presidente D’Orsi);
    non si interviene nella condotta idrica interna, ridotta ormai ad un colabrodo, dal 1985;
    non si realizzano interventi nella rete viaria cittadina dalla storica visita del Papa del 1993;
    i 40 miliardi di vecchie lire stanziati dalla Regione dal 1976 per il recupero del centro storico non sono stati utilizzati.
Sappiamo bene che il tempo perduto non si potrà recuperare in qualche mese, specie con una congiuntura di marcata crisi mondiale: ottenere oggi risorse finanziarie pubbliche è veramente difficile. Perciò va sperimentato fino in fondo lo sforzo di tutti per il bene della Città e per risolvere in tempi brevi le emergenze di questa martoriata terra:
•    viabilità cittadina: il Governo nazionale dovrà aiutare Agrigento come ha fatto per Catania e Palermo almeno per il recupero della viabilità cittadina; se ne dovrà far carico l’onorevole ministro Alfano;
•    rete idrica interna: per risolvere in via definitiva la questione idrica della Città con la conseguente distribuzione continuativa dell’acqua potabile nelle case degli agrigentini; è il sogno atavico di un territorio che vorrebbe vivere una vita normale con l’acqua corrente da propri rubinetti domestici; se ne dovranno fare carico l’onorevole Presidente della Regione Lombardo e gli  onorevoli Assessori Cimino e Gentile;
•    dissalatore della città di Agrigento come fonte di approvvigionamento integrativa ed emergenziale, nella salvaguardia dell’economicità delle tariffe a carico dei cittadini; se ne dovranno fare carico l’onorevole Presidente Lombardo e l’onorevole Vice Presidente ed Assessore Cimino;
•    progetto per undici milioni ed ottocentomila euro per la realizzazione nel nostro centro storico del programma di edilizia sostenibile con il recupero di una serie di abitazioni e la riqualificazione del relativo contesto urbano; se ne dovrà fare carico l’onorevole Assessore regionale Gentile;
•    approvazione dei progetti di recupero del centro storico predisposti dall’Amministrazione comunale e presentati il 15 aprile 2010; se ne dovranno fare carico l’onorevole Presidente Lombardo e gli onorevoli Assessori Cimino e Gentile;
•    salvaguardia idrogeologica e recupero ambientale del centro cittadino, delle frazioni e dei quartieri periferici; se ne dovrà fare carico l’onorevole Assessore Di Mauro.
La fase nuova che abbiamo davanti, per certi aspetti entusiasmante e per altri delicata e difficile, la dobbiamo saper vivere col rispetto assoluto delle posizioni di tutti.
Nella primavera 2007 gli agrigentini, stanchi ed avviliti per i bassi livelli amministrativi ed il continuo sperpero del denaro pubblico, dissero basta alla politica elettoralistica. Accogliendo il mio programma Agrigento volle voltare pagina. Nessuno perciò oggi può ripresentare il rituale dei vecchi partiti per riproporre il metodo della spartizione nella nuova composizione dell’organo collegiale di amministrazione attiva. Né mi si può chiedere di deflettere dal diritto-dovere che la legge impone al Sindaco di nominare la Giunta comunale.
Ciascuna forza politica o consiliare, pertanto, nell’ambito del suo schieramento di riferimento e nel rispetto delle quote dovute al mondo femminile, mi indicherà un ventaglio di nomi di ottima capacità amministrativa per darmi la possibilità di comporre nel modo più appropriato la nuova Giunta comunale.
Vorrei infine tranquillizzare tutti: in questa fase, tranne che per il metodo della lottizzazione, c’è spazio per ciascuno. Uno spazio per comporre un organo fattivo, onesto, capace ed operoso (sul modello delle due precedenti compagini che ho nominato sempre nell’interesse della Città e che hanno dato ottimi frutti di onestà e di incisività) esiste davvero, anche perché se i partiti indicheranno, pur nei loro ambiti politici, persone valide, questo Sindaco è pronto sin d’ora a non indicare alcun suo nome per dare più spazio alle migliori energie da spendere per cambiare la Città e costruire la nuova Agrigento.
In attesa, nell’inviarvi i miei più cordiali saluti, è mia intenzione entro la corrente settimana di nominare i nuovi Assessori comunali.”

22 aprile 2010